In questa pagina, cercherò con parole e concetti semplici senza usare termini tecnici, di spiegarvi come riesce a volare un parapendio.

Anzitutto mi sento in obbligo di spendere due parole sul volo libero in generale. Purtroppo viene fatto oggetto dai mass media solo quando i piloti sono protagonisti di tragici o spettacolari incidenti, scordandosi altresì le belle gesta che per esempio, lo scorso anno, ha visto noi italiani vincere i campionati mondiali di parapendio ed ala rigida. Questo porta ad una visione di questo bellissimo mondo, come uno sport estremo e pericolosissimo. Diffidate da chi vuole vendervi queste attività come di facile uso e consumo, perchè sono attività tecniche. Questo non vuol dire difficili o pericolose, ma che necessitano di una preparazione (pratica e teorica) ben adeguata e che solo scuole con esperienza decennale e certificata  come la PRODELTA, possono darvi. 

Parliamo adesso del parapendio: è una vela costruita con la forma di un'ala. Con il fronte aperto (bordo d'attacco), che permette all'aria di entrare nei cassoni quindi di gonfiarla. Proprio per la sua forma, sfruttando la sua velocità nell'aria, crea sulla sua parte superiore l'effetto Venturi, cioè una deportanza. Se ne deduce che più performante sarà la vela, maggiore sarà la sua velocità nell'aria e quindi la sua deportanza. Tutto questo deve essere estremamente bilanciato per avere si buone prestazioni, ma anche un'ottima sicurezza. Alla vela sono attaccati i cordini, suddivisi in tre fasci o quattro (A-B-C) per ogni semi-ala (metà vela) con varie ramificazioni, che consentono di distribuire il carico costituito da passeggero e selletta, uniformemente sulla vela stessa. I tre fasci vengono raccolti in una bretella che si aggancia alla selletta mediante un apposito moschettone. C'è poi un quarto fascio (freni), che attaccato all'estremità posteriore (bordo d'uscita), ed una maniglia all'estremità delle bretelle, permette mediante un azione meccanica che il pilota esercita con le mani, di piegare il bordo stesso di una sola semi-ala o in entrambe, in modo da innescare ed eseguire virate, frenate per lo stallo in atterraggio o altre manovre. Ogni fascio, preso singolarmente, o con altri sia simmetricamente che unilateralmente, consente l'attuazione di manovre atte a simulare o di emergenza.

Particolare bretella con maniglia del freno

Particolare bordo d'attacco e cassoni.

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